Natale da soli è sempre Natale

Natale da soli è sempre Natale

Inevitabilmente il Natale nella nostra cultura è legato all’idea di famiglia e la nostra reazione a questo clima quasi forzatamente caldo ed accogliente è strettamente legata ai nostri ricordi dei Natali passati, ma anche alla nostra situazione attuale. Mentre c’è chi si prepara ad affrontare la moltitudine dei parenti, simpatici e non, c’è anche chi con l’avvicinarsi delle feste sente in modo più acuto il proprio senso di solitudine.

La famiglia è sicuramente il nostro nido, i manuali parlano di base sicura, il posto a cui sentiamo di appartenere, anche se magari le cose non sono o non sono sempre state, facili. Non dobbiamo tuttavia dimenticare che non è sempre così: ci sono purtroppo famiglie che diventano il paravento di sofferenza, violenza (fisica o psicologica), insofferenza o grande delusione.

Ci sono poi persone che si trovano a vivere, per gli eventi della vita, un momento di solitudine.
Ecco allora che il Natale si trasforma in una ricorrenza amara, la generale festosità di chi sta intorno risulta una ferita e ci si protegge con il cinismo o l’isolamento.

Il Natale non è dunque per tutti una bella occasione per stare insieme, per alcuni è solitudine, fisica o psicologica.
Credo che la famiglia sia un concetto che va al di là del legame di sangue. Chi non ha una famiglia se la deve cercare, deve cercare quel posto sicuro dove gli sembra che possa essere, con gli amici, i colleghi, chiunque pensate vi possa far sentire accolti. Non vergognatevi e non abbiate paura, chiedete ospitalità e accoglienza a chi vi piace, voi non sareste contenti di ospitare un amico, un collega, un vicino di casa?

Se non pensate che questa possa essere la vostra strada allora potete aiutare gli altri a stare meglio, invitate voi qualcuno che è solo, un conoscente, un anziano, oppure offrite il vostro aiuto a qualche associazione (tipo la Caritas) e aiutate gli altri a passare un buon Natale, potreste passare veramente una bella giornata!
Quando tutto sembra nero è il momento di chiedere aiuto, anzi, meglio faro quando le cose cominciano a farsi grigie.
Una terapia individuale può aiutare a fare pace con la propria storia, smettere di guardare indietro ed essere liberi di investire le proprie energie nel futuro. È un po’ come scaricare uno zaino troppo pesante che non ci permette di andare avanti sulla nostra strada.

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Chi sono

Psicologa psicoterapeuta a Piacenza. Mi occupo di consulenze genitoriali e di adolescenti, di terapie familiari e di coppia.

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