Disturbo Ossessivo Compulsivo cosa è
Soffrire di Disturbo Ossessivo Compulsivo significa sperimentare sensazioni di ansia e angoscia che si manifestano in maniera piuttosto frequente. La sensazione è di sentirsi paralizzati da un pensiero ricorrente, difficile da allontanare, che provoca profondo disagio e costringe a mettere in atto azioni mentali o comportamenti ripetitive (che nel tempo possono diventare veri e propri rituali) definiti compulsioni.
Disturbo ossessivo compulsivo: la relazione con l’ansia
In questo disturbo l’ansia raggiunge livelli molto alti, talmente alti che per tenere a bada l’angoscia crescente la persona inizia ad attivare comportamenti di evitazione o di controllo che sembrano funzionare del contenimento di queste emozioni negative (ad esempio lavarsi spesso le mani, eseguire continui controlli, contare… fino a comportamenti più irrazionali dal valore quasi magico)
Anche nel momento in cui la parte più razionale di noi riconosca che provare una certa paura non abbia senso, che il pericolo avvertito non sia reale, potrebbe non riuscire a liberarsi di questa sensazione di angoscia, intensa e paralizzante.
La persistenza di pensieri intrusivi, e l’urgenza di dover mettere in pratica azioni in grado di placare il disagio che essi provocano, sono gli elementi fondamentali di questo disturbo.
Come si manifesta il disturbo ossessivo compulsivo
Il 2-3% della popolazione, almeno una volta nella vita ha sofferto di disturbo ossessivo compulsivo. La stima si riferisce alla popolazione italiana, indipendentemente da età e genere. Le manifestazioni più evidenti e frequenti di questo tipo di disturbo sono:
Ansia
Un episodio di ansia significa essere affetti da Disturbo Ossessivo Compulsivo? Ovviamente no. Capita a tutti prima o poi, in un momento di particolare stress, di avvertire disagio causato da un pensiero sgradevole che fa fatica ad andarsene. Un classico è il dubbio di non aver chiuso il gas prima di essere usciti di casa. l’ansia o l’angoscia diventano quindi in motore di pensieri e comportamenti che diventano quasi automatici.
Necessità di compiere azioni (rituali) per placare il disagio
Per chi soffre di Disturbo Ossessivo Compulsivo infatti, pensieri di questo tipo portano a sentirsi sopraffatti e impotenti di fronte al disagio che si prova. Il ripetersi di pensieri intrusivi, che si ripropongono con persistenza, impongono di mettere in pratica azioni riparatrici (le compulsioni).
Investimento di tempo quotidiano
Le sensazioni di ansia e di incertezza costanti, che sfociano in un Disturbo Ossessivo Compulsivo, occupano progressivamente una porzione sempre più ampia della propria vita. Così, chi soffre di questo disturbo si trova di giorno in giorno a dover dedicare una porzione sempre maggiore del proprio tempo a gestire queste ossessioni, e a mettere in atto le compulsioni, che arrivano a compromettere sempre più la sua vita.
Come posso aiutarti
L’ossessione può presentarsi in maniera inaspettata e con una forza che la rende estremamente vivida nella mente di chi soffre di Disturbo Ossessivo Compulsivo. È frequente che ci si senta terrorizzati dal pensiero, e che sia frequente chiedersi:
- “E se accadesse davvero?”
- “E se lo facesse davvero?”
- “Se l’ho pensato vuol dire che è vero”
Questo tipo di disturbo può avere gravi conseguenze in termini di costi esistenziali, rischiando di compromettere il raggiungimento di traguardi fondamentali (il corso degli studi, la possibilità di lavorare, le relazioni sentimentali).
La terapia consiste in incontri individuali e familiari. Il coinvolgimento della famiglia, quando possibile, o comunque un lavoro approfondito sulla storia del paziente, è un passo fondamentale per poter creare valide ipotesi sull’origine del disturbo, che spesso ha radici lontane, ed agire anche su quelle.
Trovare il coraggio di farsi aiutare è il primo passo per riprendere padronanza della propria vita e ritrovare la propria capacità di realizzazione personale.
