Cosa è l’EMDR
L’EMDR è un metodo psicoterapico strutturato, nato negli anni ’90, che nell’arco di trent’anni si è affermato come metodo di efficacia riscontrata (evidence based) nel trattamento dei traumi. La sua validità è stata confermata dall’OMS, che ne ha riconosciuto l’efficacia nel trattamento per la cura del trauma e dei disturbo post traumatico.
Il nome sta per Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari (Eye Movement Desensitiation and Reprocessing) e la sua azione è facilitare il trattamento di patologie legate a traumi, o a esperienze vissute emotivamente come tali.
L’EMDR si basa sul modello AIP, di elaborazione adattiva dell’Informazione. Secondo questo modello un evento traumatico viene immagazzinato nella memoria del paziente insieme alle emozioni, cognizioni, percezioni e sensazioni disturbanti che l’evento ha generato, vissute dal paziente nel momento in cui esse si verificava. Sono informazioni che restano racchiuse nelle reti neurali, e non potendo essere elaborate continuano a provocare disagio nel soggetto.
EMDR come funziona?
L’approccio EMDR agisce sul ripristino del processo naturale di elaborazione di queste informazioni immagazzinate nella memoria (racchiuse nelle reti neurali) e creare connessioni più funzionali affinché il paziente possa rileggere l’evento disturbante da nuove prospettive.
L’approccio EMDR considera l’esperienza traumatica o l’evento stressante, che causa disagio nel paziente, sotto tutti gli aspetti: cognitivi ed emotivi, comportamentali e neurofisiologici. Il paziente è accompagnato con il supporto della terapia, a individuare la fonte del disagio, e gli elementi disturbanti di maggior rilievo.
È un approccio terapeutico per il quale è richiesta una formazione specifica, che fornisce al terapeuta le competenze specifiche nell’applicazione del protocollo strutturato attraverso cui condurre la terapia.
EMDR per la cura del trauma
Il percorso EMDR è utile nella rielaborazione degli avvenimenti più dolorosi, e per il loro superamento. Eventi traumatici, o situazioni vissute come tali in passato, continuano a far soffrire e negli anni possono portare all’insorgenza di patologie, disturbi psicologici come il disturbo da stress post traumatico (PTSD). Con l’effetto di impedire alla persona di vivere la propria vita come vorrebbe.
L’approccio EMDR ha una efficacia dimostrata sul Disturbo Post Traumatico da Stress, e sul trattamento di tutti i traumi anche quelli di minore entità. Ne consegue che l’Eye Movement Desensitiation and Reprocessing permette di intervenire sull’origine traumatica di molti disturbi, soprattutto quelli in cui il trauma vissuto in passato riveste una ruolo centrale nella genesi della patologia.
Punti forza dell’approccio EMDR
- Rapidità: il cambiamento avviene in poche sedute, indipendentemente dagli anni che sono passati dall’evento
- Efficacia: l’esperienza traumatica viene vissuta in maniera distaccata, come se fosse un ricordo lontano, che non provoca più disagio emotivo
- Prospettiva: dopo un percorso EMDR, la persona realizza connessioni di associazioni non più disturbanti ma costruttive e utili al proprio benessere: l’evento viene appreso e immagazzinato e reso disponibile per il futuro.
- Riscontro clinico: la ricerca ha evidenziato i cambiamenti neurobiologici che si verificano durante ogni seduta, confermando a livello clinico che i risultati della terapia sono associati a cambiamenti a delle strutture e del funzionamento cerebrale.
