Lavori troppo

Lavori troppo

“Pensi solo al lavoro!” avere poco tempo e molte preoccupazioni è una condizione in cui tutti ci siamo trovati. Lo stress e ritmi di vita frenetica sono diventati una “normalità” per tanti: ci sono persone che riescono a far fronte in modo positivo a questa situazione, altri invece accusano maggiormente lo stress. Non sempre però mettiamo a fuoco quanto lo stress che proviamo abbia degli effetti anche sul nostro partner.
Spesso le coppie che vedo in terapia si lamentano perché uno dei due si dedica troppo al lavoro. Naturalmente le situazioni sono diverse: ci sono persone che sono eccessivamente prese dal proprio lavoro, ad esempio perché hanno fatto un grande investimento personale rispetto al lavoro e quindi vi spendono la quasi totalità delle proprie energie perché è dal lavoro che si aspettano la propria realizzazione personale. In queste situazioni è normale che il partner si senta messo al secondo posto, perché è proprio così!
Nella maggioranza delle situazioni però la persona che viene accusata di dedicarsi troppo al lavoro e troppo poco alla famiglia non ha una reale volontà o desiderio di mettere il lavoro “al primo posto”, può trattarsi solo di una contingenza.
Questa situazione può tuttavia portare a litigi nella coppia, malumori più o meno esplicitati e rancori che rischiano di danneggiare, a volte anche in modo rilevante, il rapporto.
Un problema in queste situazioni è che entrambi i partner hanno ragione: uno si vede ingabbiato in una situazione lavorativa che gli porta via molto tempo, l’altro si sente addosso il peso della famiglia o si sente trascurato dall’altro.

Per prima cosa respirate e poi mettetevi nei panni dell’altro. Se si riesce ad essere veramente empatici il problema relazionale è già praticamente risolto! Mettersi nei panni dell’altro significa però fare lo sforzo non solo di vedere le cose dal suo punto di vista, ma provare… “ad essere lui”. Se pensiamo di metterci nei panni dell’altro ma continuiamo a guardare il mondo con i nostri occhi non riusciremo a capire quale sia il suo punto di vista o a capire il suo stato d’animo. Se pensiamo ad esempio che nostro marito dovrebbe affrontare il suo capo e risolvere la situazione con la NOSTRA determinazione saremo riusciti solo ad innervosirci di più e a fare innervosire lui, così come se pensiamo che nostra moglie risparmierebbe tempo se si organizzasse come faremmo NOI!

In fondo se nella coppia il problema è che si vorrebbe stare più tempo insieme significa che le cose stanno andando bene.
Magari per migliorare la situazione potremmo provare ad essere più pazienti e ad accogliere il partner con un sorriso, a volte basta un piccolo gesto per innescare relazioni più positive. D’altra parte se sappiamo di dedicare poco tempo alla nostra famiglia facciamo in modo che almeno quel tempo sia di qualità. Sforziamoci di capire anche le difficoltà dell’altro e di andargli incontro, ad esempio sforziamoci di condividere quello che succede fuori casa facendo sentire l’altro partecipe senza scaricargli addosso tutta la nostra frustrazione.
E non dimentichiamo di programmare, appena possibile, qualche momento di relax insieme come necessità di manutenzione alla coppia.

Ogni coppia affronta fasi di crisi o difficoltà. Tali passaggi sono funzionali al raggiungimento di nuovi equilibri che consentono alla coppia di crescere insieme agli individui, riorganizzandosi intorno alle sopraggiunte necessità (nascita dei figli, cambiamenti lavorativi, invecchiamento…).

La terapia di coppia è pensata per le coppie che stanno affrontando vari tipi di criticità.

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Chi sono

Psicologa psicoterapeuta a Piacenza. Mi occupo di consulenze genitoriali e di adolescenti, di terapie familiari e di coppia.

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