La terapia individuale è un percorso che porta a sciogliere nodi di sofferenza e costruire narrazioni nuove del proprio passato, grazie ad un cambiamento di prospettiva.
Si inizia una terapia quando si desidera un cambiamento della propria vita nella direzione di un maggior benessere personale e relazionale. Nella terapia sistemico relazionale questo cambiamento si costruisce insieme, paziente e terapeuta. Il paziente è competente e il maggior esperto di se stesso, attraverso la narrazione di sé e della propria storia impara a vedere le cose sotto nuovi punti di vista. Il terapeuta invece è un esperto di relazioni, di storie e di costruzioni della realtà che può guidare e favorire questo processo di rinnovamento.  

Terapia individuale: quando serve

È consigliabile intraprendere una terapia quando il malessere invade più aree della nostra vita, intaccando le relazioni, la sfera personale e/o quella professionale. Questo comporta una notevole riduzione della qualità della vita, favorendo vissuti di inadeguatezza, insoddisfazione o rabbia.

Un altro campanello d’allarme è la comparsa di sintomi quali ansia, attacchi di panico, pensieri ricorrenti/ossessivi, apatia/depressione, difficoltà con il cibo, disturbi psicosomatici… Il sintomo rappresenta una sorta di “messaggio” che deve essere decifrato per capire meglio la sofferenza che lo origina.

Terapia individuale: come funziona

Nella terapia individuale a orientamento sistemico il processo terapeutico parte (come accade per un albero) dalle radici, cioè dalla rivisitazione critica della propria storia personale, quindi fortifica il tronco e si proietta nel futuro per arrivare infine a fiorire.
La famiglia non è presente fisicamente, ma lo è nella narrazione della storia del paziente: insieme si riflette lungamente su come le relazioni del passato stiano ancora influenzando la sua vita e il suo benessere.